verbale dell'incontro del 22 giugno

VERBALE INCONTRO 22 GIUGNO 2010

h. 10.00 – 16.00

Aula Ponzio Facoltà di Architettura Roma Tre

Via della Madonna dei Monti 40

Presenti:

Grottaferrata, Municipio 5, Municipio 7, Municipio 3, Municipio 16, Municipio 11, Municipio 19, Borbona, Monterotondo, Acquapendente, Orvinio, Vallinfreda, Fondazione Logos PA, Sant’Oreste, Associazione Fusolab,Associazione Cantieri Comuni, Campagnano di Roma, Pescorocchiano, Università Roma Tre, Università La Sapienza,Regione Lazio.

Ordine del Giorno

  1. Introduzione
  2. Lavori di gruppo
  3. Statuto e organizzazione
  4. Forum
  5. Scuola della Partecipazione

INTRODUZIONE

  • Presentazione del Programma della Giornata
  • giro di presentazione dei partecipanti
  • presentazione della Rete al nuovo dirigente dell’area partecipazione Arturo Ricci: è nata con il sostegno della regione Lazio tra i Comuni che hanno applicato partecipazione, non necessariamente solo nel Bilancio. I fini della Rete sono: lo scambio di buone pratiche, per migliorare le esperienze in corso e sperimentare nuove esperienze, la formazione, portare avanti iniziative e progetti anche a livello europeo, individuazione dei Criteri di Partecipazione. È stato fatto un Manifesto a cui hanno aderito i Comuni e i Municipi attraverso diversi mezzi, che sono stati pubblicati sul sito. Per ora hanno aderito ufficialmente tra i 25 e i 30 Comuni e Municipi. Negli scorsi incontri abbiamo lavorato su Statuto e Linee Guida, oggi vorremmo arrivare ad elaborare alcune decisioni. Altro obiettivo è l’organizzazione dell’incontro di lancio della Rete (Forum di ottobre). Esiste anche un Sito che funge da archivio delle pratiche e dei lavori della Rete e una mailing list di discussione.
  • Arturo Ricci: non abbiamo ancora un mandato politico sia per motivi di distribuzione delle deleghe, sia per motivi contingenti. All’interno dell’amministrazione c’è un’area partecipazione che si occupa anche di tutti i bandi, il mio ruolo ancora non è ufficiale, quindi si sta cercando di sbloccare i mandati per quanto riguarda il vecchio bando, vorremmo dare delle regole più semplici per la rendicontazione, per poterci concentrare di più sulla parte realizzativa dei progetti proposti per il Bando. Non si sa ancora se i tagli che ci sono in tutti i settori dell’amministrazione coinvolgeranno anche sul settore della partecipazione, ma comunque verrà salvato il bando in corso. È importante che ci sia una richiesta dal basso perché si continui a operare. Noi come struttura ci occupiamo anche di programmazione comunitaria e siamo sensibili al coinvolgimento dei cittadini, quindi abbiamo piena considerazione di questi processi, avendo una formazione culturale in tal senso da molto tempo. Mi auguro che questa Rete possa fare rete anche al di fuori del Lazio, soprattutto in Europa, di cui spero di avere notizie nel prossimo forum. Mi sembra che sia un momento abbastanza epocale, in cui i rapporti tra la PA e i soggetti andranno sempre più verso forme di compartecipazione finanziaria, in cui amministrazioni saranno più disponibili a cofinanziare piuttosto che finanziare interamente.
  • Ricordiamo che questa esperienza di Rete è un’esperienza di avanguardia, non ci sono molte esperienze del genere in Italia e quindi potrebbe essere una punta di diamante per la Regione, che ha accumulato diverse esperienze e sperimentazioni in questo campo. Noi comunque andiamo avanti con il lavoro.

gruppi di LAVORO:

  • c’è un documento sulle linee guida, che è nato dal Manifesto, dalla teoria e soprattutto dai lavori di gruppo fatti nei precedenti incontri.

Nel documento ci sono anche buone pratiche, che sono emerse da confronto, lettura dei documenti della Partecipazione, racconti… alla fine del documento c’è uno schema di come potrebbero essere utilizzate linee guida all’interno dell’osservatorio dei processi di partecipazione.

  • parlando di trasformazioni del territorio, spesso si parla anche di cose sociali e viceversa, quindi bisogna lavorare anche nell’integrazione di diversi assessorati.

RESOCONTO DEI GRUPPI DI LAVORO

Durante i gruppi di lavoro sono emersi alcuni temi fondamentali per la partecipazione e la sua applicazione. Ne riportiamo alcuni:

  • è meglio alla fine della consultazione prendersi la responsabilità di giustificare il no ad alcuni progetti, rispetto al non riispondere o rimandare all’infinito la realizzazione dei progetti emersi.
  • Quali soggetti coinvolgere? Meglio raggiungere i singoli piuttosto che solo i cittadini organizzati, andando a incontrarli sul territorio. Raccogliere esigenze sociali e non gruppi di interesse. Con l’attenzione che l’obiettivo finale è andare a vedere qual’è l’interesse collettivo, quindi è la struttura finale democraticamente eletta a doversi prendere la responsabilità rispetto all’interesse collettivo.
  • Dobbiamo immaginare, più che rivedere la definizione, che questa apertura abbia dei limiti, che sono: il programma elettorale, di cui l’amministrazione è garante, e il secondo è l’interesse collettivo.
  • Anche il programma elettorale può essere discusso in maniera partecipativa.
  • Cambia la natura amministrativa, che non è più erogatore di servizi, ma gestore di processi.

FORUM

  • una delle proposte è quella di dibattere al forum di “delega e partecipazione”.
  • Si forma un gruppo di lavoro in vista della preparazione del Forum: Claudio Carassiti, Claudio Speroni, Claudio Caprioli, Emiliano Di Filippo.
  • primo momento mattutino di “lancio” di dibattito rispetto ai temi della partecipazione, poi facendo al pomeriggio una riunione più operativa.
  • obiettivo di invitare tutti i comuni della Regione.
  • Si incontra martedì 13 luglio al mattino alle 10.30 all’Università.

Organizzazione della Rete e Statuto

Viene presentato un powerpoint con i punti nodali da sciogliere per la formalizzazione della Rete in Associazione.

Dalla discussione emergee che:

  • è necessario verificare come possono fare i Municipi a entrare in associazione;
  • in questo momento è difficile dare una formalizzazione alla Rete, quindi andare avanti con le questioni di contenuti e persone che lavorano i contenuti, mentre lascerei in secondo piano le questioni che riguardano la formalizzazione, lasciando la questione della segreteria tecnica volontariamente per sei mesi a ogni comune.
  • è meglio togliere la figura dei gruppi di lavoro dallo Statuto, per fare attività principale con assemblea soci, affiancata dalla segreteria tecnica, che ha due compiti principali: Blog e organizzazione di eventi e formazione.
  • La segreteria tecnica è una forma di sostegno e comunicazione, perché i comuni sono ancora deboli su questo punto. In futuro anche la sede della segreteria sarebbe dentro il Comune.
  • un’Associazione è più forte sia nei legami sia come interlocutore e per i progetti.
  • La struttura dell’associazione deve partire dalle esigenze dei Comuni e Municipi, avendo le forme più semplificate possibili conuna struttura che permette di muoversi.
  • Il Presidente potrebbe essere una carica di un anno, non rieleggibile, ma è importante avere un presidente, poi eventualmente individuando portavoce per diverse questioni.
  • Segreteria tecnica è assolutamente importante per fornire un supporto ai lavori della Rete.
  • Questione promotori: hanno diritto di presentare punti all’Odg, non pagano quote.
  • Il Manifesto non dovrebbe essere inserito nello Statuto per una questione di praticità, per poterlo cambiare.
  • C’è il rischio che le associazioni vengano a fare lobbing e farsi pubblicità o che invece al contrario potrebbero essere escluse dai progetti perché stanno dentro l’associazione.
  • una soglia intermedia a 5000 per aumentare fasce delle quote e le quote in sé.
  • Il sostegno potrebbe essere fatto dalle persone che in qualche modo vengono coinvolte.
  • Le associazioni sono più interessate all’aspetto dei contenuti, piuttosto che alla pubblicità-, portano anche le competenze, che quindi potrebbero dare un apporto pratico di contenuti alla Rete.
  • È importante comunque fare un’associazione, nella sua forma più semplice. E che ci sia una struttura tecnica che supporta nel portare avanti le attività. La modalità più che la forma sono le cose che contano.

APPUNTAMENTO

  • si propone di fare un incontro il 16 di settembre (giovedì) tra di noi e che la data del forum sia giovedì 14 ottobre, mantenendo la delegazione che cerchi di incontrare la parte politica della Regione indipendentemente dal forum.

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