REGIONE LAZIO
ASSESSORATO AL BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E PARTECIPAZIONE
BREVE CORSO DI FORMAZIONE (Edizione 2009)
“La partecipazione e il Bilancio partecipativo”
Presentazione
Il tema della partecipazione è diventato centrale nella vita delle società locali e nella gestione delle amministrazioni pubbliche. Essa riflette il cambiamento che, in un contesto di globalizzazione, stanno avendo la vita politica ed il rapporto tra istituzioni e cittadini. Cambia il senso della politica, delle istituzioni, delle norme e le modalità con cui le amministrazioni affrontano i percorsi decisionali. Tali questioni riguardano tanti aspetti della vita delle comunità locali ma, in primo luogo, per le Amministrazioni pubbliche, il bilancio partecipativo e la gestione partecipata dell’amministrazione pubblica, che richiedono quindi lo sviluppo di competenze adeguate.
Obiettivi
Il corso mira a formare persone che si occupino di bilancio partecipativo, del rapporto tra istituzioni e realtà sociali, di gestione dei conflitti, di comunicazione, in un’ottica partecipativa, solidale ed attenta alle diversità. Questo significa maturare una capacità di autonomia all’interno delle diverse situazioni avendo coscienza dei differenti aspetti implicati (le culture, le tecniche, le relazioni personali e sociali, i rapporti tra istituzioni e realtà sociali, gli aspetti amministrativi, ecc.) e con una particolare attenzione ad un approccio relazionale ed interattivo.
Destinatari
Il corso è destinato soprattutto a personale della Pubblica Amministrazione che si trovi ad introdurre pratiche partecipative all’interno dei propri percorsi decisionali e gestionali ed, in particolare, forme di bilancio partecipativo. In questo senso il corso è pensato a supporto di quelle amministrazioni che sono intenzionate (anche tramite la partecipazione ai bandi regionali) ad avviare processi di bilancio partecipativo. Il corso ha quindi carattere professionalizzante. Il corso può essere comunque fruttuosamente affrontato da altri operatori, soprattutto mediatori e facilitatori, che possano essere coinvolti dalle Amministrazioni pubbliche (e non solo) nello sviluppo di processi partecipativi ed, in particolare, di bilancio partecipativo.
PROGRAMMA DEL SEMINARIO FORMATIVO
Lunedì 6 Aprile
Ore 10.00 – Iscrizioni e inizio lavori
10.15 – Saluto Assessore Luigi Nieri
10.45 – Prof. Carlo Cellamare – DAU (Università La Sapienza): “Le pratiche partecipative oltre il discorso”
Democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa. Le nuove forme della politica. Gli statuti comunali e gli istituti partecipativi. I regolamenti della partecipazione. I processi partecipativi nell’ambito dell’organizzazione amministrativa (con riferimento sia ai processi decisionali che a quelli gestionali). Rapportare partecipazione e decentramento. Organizzare processi partecipativi. Il rapporto col mondo dell’associazionismo. I movimenti e le reti. Alcune esperienze.
13.00 Pausa Pranzo
14.00-16.00 – Divisione in 3 Gruppi di lavoro (report a cura dell’Ufficio Partecipazione della Regione Lazio): “Tre problemi a partire dalla pratica”
Ogni Gruppo, all’inizio, presenta un’esperienza-testimonianza di un Comune Laziale che ha sperimentato processi di Partecipazione nel 2009, per aprire il dibattito. Tre i temi affrontati: 1) “Difficoltà ed opportunità del coinvolgimento attivo dei cittadini”; 2) “Il percorso partecipativo come sfida alla riorganizzazione della macchina istituzionale”; 3) “Come accompagnare, misurare e comunicare i risultati concreti”.
16.00. Condivisione del lavoro dei gruppi (presenti i rapporteur di ognuno dei gruppi)
17.00 Fine lavori
Martedì 7 aprile
10.00 – Riccardo Troisi Mauro Buonocore (Ufficio Partecipazione della Regione Lazio): “Presentazione del percorso partecipato della Regione Lazio 2009”
10.30 – Arch. Giovanni Allegretti – Osservatorio sulle Pratiche Partecipative (OPP)/Centro de Estudos Sociais (Università di Coimbra – Portogallo): “Nuove mappe e arricchimenti metodologici dei Bilanci Partecipativi in Europa”.
Economia Partecipata e Bilancio partecipativo: una definizione. Modello da imitare o insieme di principi da emulare? Metodologie, limiti e sfide dei bilanci partecipativi. Per una nuova informazione orientata alla decisione. Il coordinamento con i Bilanci Sociali e i Bilanci di Genere. Quali motivi per sperimentare? La coerenza tra obiettivi e mezzi. LE esperienze di bilancio partecipativo in Occidente, Africa e America Latina: alcune differenze concettuali. Una “zoomata” sull’Europa. Le peculiarità del caso italiano. L’importanza del contesto come ‘forgiatore’ dei processi. Reti di dialogo tra esperienze di BP: un’opportunità per ‘transfer’ e contaminazioni creative.
13.00 pausa pranzo
14.00 – Arch. Giovanni Allegretti (CES – Coimbra) e Dr. Adriana Goni Mazzitelli (Università di Roma Tre): “La strutturazione pratica di un Bilancio Partecipativo vista dall’esperienza del IX Municipio di Roma”.
La ciclicità dei processi e la centralità del voto: un ausilio al superamento del mero ‘ascolto selettivo’ verso la creazione di una fiducia reciproca tra attori. Cosa può guadagnare un ente pubblico dalla partecipazione strutturata, e quali “boomerang” vanno evitati? Come passare da altre pratiche di coinvolgimento degli abitanti ad un bilancio partecipativo? Dialogando con l’esperienza recente del IX Municipio di Roma (letta da una voce esterna all’Amministrazione che ha partecipato alla messa in opera del processo) il pomeriggio cerca di ripercorrere le tappe necessarie a costruire un percorso di bilancio partecipativo.
16.15 – Dibattito con i presenti: “Come articolare un Bilancio partecipativo ai bandi per il finanziamento di opere pubbliche e di interventi di promozione dello sviluppo locale della Regione Lazio, o usare questi ultimi come opportunità per costruire una sperimentazione permanente di bilancio partecipativo?” Il dibattito è introdotto da 15 minuti di racconto di un rappresentante di un Comune Laziale che nel 2008 ha proposto l’articolazione tra i diversi processi, che lancia i temi per l’agenda di discussione.
17.00 – Conclusione del seminario
