Pubblichiamo l’ultima bozza dello statuto.
Statuto Bozza
- Denominazione:
è costituita un’associazione volontaria di Comuni, Municipi ed Enti Locali denominata “Rete dei Comuni e Municipi del Lazio per la Partecipazione”.
L’associazione non ha fine di lucro è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.
2. Sede
L’associazione ha sede a…………….
3. Scopi
Gli scopi dell’associazione sono principalmente la promozione della partecipazione come pratica di ordinaria amministrazione dei Comuni, dei Municipi e degli Enti Locali, costruire e diffondere la cultura della Partecipazione, sia come filosofia di governo del territorio, sia come competenza nell’usare metodi di coinvolgimento dei cittadini.
I Comuni e i Municipi che fanno parte di questa associazione sono convinti che la partecipazione sia il metodo per costituire nuovi e costruttivi spazi di dialogo e incontro tra i cittadini e le istituzioni, a sperimentare nuove forme di democrazia maggiormente inclusive e dove i cittadini e gli abitanti in genere possano svolgere un ruolo maggiormente protagonista, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo della cultura della convivenza tra diversità, della responsabilità collettiva, della costruzione del “bene comune”
Obiettivo fondamentale della Rete è quindi lo scambio di esperienze, la promozione della cultura della partecipazione presso tutti i soggetti, la formazione critica, la promozione di iniziative, il sostegno reciproco, la ricerca di percorsi istituzionali innovativi. La Rete, costruita “dal basso” dai soggetti proponenti e aderenti, si pone come coordinamento e confronto di “buone pratiche della partecipazione” sul terreno politico e amministrativo e avrà come sua principale utilità quella di creare un tessuto culturale e operativo della partecipazione basato sul confronto di esperienze, di proposte e di idee.
Obiettivo della Rete è anche lo sviluppo di progetti e di rapporti istituzionali con altre istituzioni, anche a carattere sovraordinato, come la Regione, lo Stato e l’Unione Europea, soprattutto al fine di favorire lo sviluppo e la promozione di percorsi partecipativi di qualità.
L’Associazione persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e promuove, su base territoriale, la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali, alle proprie attività e progetti. I rapporti con altre realtà Associative sono informati ai principi di cooperazione, complementarietà e sussidiarietà.
4. Mezzi
Per il raggiungimento di tali scopi, l’associazione si impegna a:
a) Promuovere momenti di confronto tra Enti Locali sulle tematiche della partecipazione;
b) Costruire delle linee guida in grado di individuare delle pratiche di eccellenza nella gestione dei processi di partecipazione e che possano aiutare gli aderenti nello sviluppo di processi partecipativi e a favorire il coinvolgimento dei cittadini nella valutazione degli esiti e nella individuazione degli obiettivi di miglioramento di tali processi;
c) Sperimentare nuove forme di democrazia maggiormente inclusive e dove i cittadini e gli abitanti in genere possano svolgere un ruolo maggiormente protagonista;
d) Diffondere nei propri cittadini e abitanti la cultura del “Bene Comune”;
e) Ricercare le più adeguate forme di rinnovamento istituzionale e organizzazione amministrativa;
f) Monitorare, raccogliere, diffondere e valorizzare studi, ricerche e buone pratiche e in generale esperienze di politiche partecipative in corso a livello territoriale e locale, promuovendone anche la valorizzazione presso organismi nazionali e internazionali.
g) ricercare metodi e percorsi che possano favorire l’allineamento e l’integrazione degli strumenti della partecipazione con quelli di programmazione, controllo, valutazione e rendicontazione adottati dalle amministrazioni;
h) Sperimentare nuovi metodi di inclusione dei cittadini, che mirino a un coinvolgimento più ampio e alla ricerca di nuove voci che spesso rimangono inascoltate;
i) Attivare una “scuola della partecipazione” per amministratori, cittadini e per altri soggetti interessati, e ad altre iniziative per lo sviluppo di conoscenze e competenze sui temi della partecipazione, anche a partire dalle scuole, e in generale per la diffusione della cultura della partecipazione.
j) valutare e monitorare i processi di partecipazione dei Comuni per verificare e diffondere l’avanzamento delle esperienze in termini di impatti e risultati sul governo delle città anche al fine di realizzare un osservatorio degli enti locali partecipati in grado di offrire elementi di analisi e riflessione utili alla definizione degli strumenti più adeguati a governare la complessità e a cui amministrazioni e attori del territorio e della comunità scientifica possano agevolmente accedere;
k) promuovere e gestire, unitariamente con la partecipazione dei Comuni aderenti, progetti e iniziative comunitarie, sviluppare forme di cooperazione internazionale, relazioni con altre istituzioni ed enti pubblici, nell’ambito di politiche e azioni di valenza sovra comunale, promuovere attività di analisi e ricerca sulle strategie di sviluppo del territorio;
l) L’Associazione persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e promuove, su base territoriale, la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali, alle proprie attività e progetti. I rapporti con altre realtà Associative sono informati ai principi di cooperazione, complementarietà e sussidiarietà.
m) Promuovere il sostegno alla partecipazione anche con gli Enti sovraordinati (Provincie, Regioni, Repubblica Italiana, Unione Europea) e con ogni altro Ente, allo scopo di realizzare quanto detto nei principi e nel Manifesto;
n) Svolgere ogni altra iniziativa utile al raggiungimento dello scopo sociale.
5.Soci
Sono soci della Rete tutti gli Enti Locali del Lazio (?) che praticano la partecipazione e che facciano richiesta in tal senso, compilando un questionario di adesione e versando la quota annuale, stabilita nel regolamento.
I soci si impegnano a diffondere la cultura della partecipazione e sperimentare nuove forme di coinvolgimento, ad attuare in prima persona gli scopi statutari, a collaborare tra loro per il raggiungimento delle finalità dell’associazione.
I Soci si impegnano a ricercare e coinvolgere nuovi soci, che aumentano con le loro esperienze la ricchezza dell’associazione.
I Soci hanno diritto di voto in assemblea, hanno diritto a presentare in assemblea punti all’Ordine del Giorno perché siano dibattuti, hanno diritto ad essere informati e a prendere parte a tutte le attività dell’associazione e di contribuire a tutti i progetti che si vogliono intraprendere.
6. Sostenitori
Sono Sostenitori della Rete tutte le cooperative, le associazioni, le fondazioni, le persone fisiche, i comitati e altre organizzazioni la cui richiesta, fatta attraverso il modulo di adesione, viene approvata.
Sono inoltre sostenitori tutti gli Enti di Ricerca, Università, Dottorati e Master che ne fanno richiesta e che si impegnano a fornire un supporto scientifico alla Rete.
Requisiti necessari sono: il coinvolgimento nei processi di partecipazione (come organizzatori o partecipanti) e l’applicazione dei principi della partecipazione nell’organizzazione (tranne che per le persone fisiche).
I sostenitori hanno diritto di essere informati e prendere parte a tutte le attività della Rete.
I sostenitori hanno diritto a presentare punti all’Ordine del Giorno perché siano discussi in assemblea, ma non hanno diritto di voto.
7.Durata
La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.
8. Organi:
assemblea dei soci: è composta da tutti i singoli soci aderenti. Le riunioni dell’Assemblea si svolgono indifferentemente presso la sede o altrove, previa tempestiva comunicazione, ai sensi del presente Statuto agli aventi diritto ad intervenire, della data, del luogo e dell’ordine del giorno. L’assemblea, qualora non si raggiunga un accordo unanime, prende le decisioni a maggioranza. I voti dei soci hanno tutti il medesimo valore.
Compiti dell’assemblea sono: l’elezione delle cariche, la costituzione dei gruppi di lavoro, l’approvazione del Bilancio, la programmazione annuale.
L’assemblea discute e delibera ogni argomento all’Ordine del Giorno.
segreteria tecnica: l’associazione può avvalersi di una segreteria tecnica per realizzare quanto stabilito nel programma associativo, i cui compiti, componenti e compensi sono determinati dal gruppo di coordinamento. La segreteria tecnica svolge funzioni di segreteria, di gestione e comunicazione, di supporto tecnico nella stesura dei progetti e nell’archiviazione delle buone pratiche, predispone il Bilancio di previsione e il Bilancio Consuntivo dell’associazione; fornisce supporto logistico e contenutistico per gli incontri di lavoro e le Assemblee dei Soci, partecipa e supporta tutti i gruppi di lavoro.
Presidente: il presidente viene eletto una volta ogni anno dall’assemblea dei soci e ha funzioni di portavoce. Al presidente compete la legale rappresentanza dell’Associazione. Egli Presiede e convoca l’assemblea degli associati e sovrintende alla gestione amministrativa ed economica dell’associazione. In caso di assenza o impedimento del presidente tutte le sue mansioni spettano al vicepresidente.
Vicepresidente: il vicepresidente è il secondo eletto dall’Assemblea dei Soci. Assume le funzioni del presidente in caso di assenza o mancanza di quest’ultimo.
Il gruppo dei garanti: l’associazione può promuovere la costituzione di un “Comitato di Garanti”, composto da esperti nazionali e internazionali della Partecipazione. Il Comitato dei Garanti ha il compito di fornire un supporto scientifico alla Rete, di testimoniare e promuovere la qualità delle proposte e delle elaborazioni della Rete, e della sua capacità di relazione.
L’associazione può, nel caso in cui si renda necessario, dotarsi di altre figure operative/gruppi di lavoro intermedi (gruppo di coordinamento, gruppi di lavoro, nodi territoriali ed altri)
9. Assemblea dei soci
L’assemblea dei soci si riunisce almeno una volta all’anno, su convocazione del presidente.
All’assemblea dei soci spettano i seguenti compiti:
a) approvare il programma e l’agenda di lavoro per l’anno;
b) approvare il Regolamento dell’Associazione;
c) eleggere il presidente e il vicepresidente;
d) determinare l’ammontare delle quote associative e le modalità di versamento;
e) discutere e deliberare dei bilanci consuntivi e, ove redatti, su quelli preventivi annuali e pluriennali, nonché sulle relative relazioni del comitato di coordinamento;
f) deliberare sullo scioglimento dell’associazione;
g) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto associativo;
h) deliberare su ogni argomento ordinario e straordinario iscritto all’Ordine del Giorno;
i) deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale;
j) formare dei gruppi di lavoro per realizzare le attività dell’associazione.
L’assemblea delibera in prima convocazione alla presenza fisica o in collegamento telematico in videoconferenza alla presenza di almeno la metà dei soci ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. In seconda convocazione, che può avere luogo un’ora dopo la prima, l’assemblea è costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’Ordine del Giorno, salvo i casi in cui lo Statuto non preveda espressamente maggioranze diverse.
L’assemblea discute i punti all’Ordine del Giorno proposti dai Soci e dai Promotori e approvati dai Soci stessi.
10. Quote associative
Le quote associative vengono versate una volta all’anno dai Comuni, dai Municipi e dagli altri membri della Rete e servono al mantenimento della segreteria tecnica, all’acquisto di materiale, alla diffusione e allo svolgimento di attività specifiche. Le quote associative vengono decise in assemblea in base alle possibilità dei soci e alle entrate dell’anno precedente.
11. Beni
Il fondo patrimoniale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:
a) dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’Associazione;
b) dai contributi annuali e straordinari ;
c) dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
d) dai contributi ottenuti da enti pubblici e privati e dalle risorse proprie di bilancio individuate dai comuni associati;
e) da tutti gli altri proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
Le somme versate per le quote annuali di adesione all’associazione non sono rimborsabili in nessun caso e sono altresì intrasmissibili.
Le quote annuali devono essere versate interamente anche qualora il socio/sostenitore aderisca all’associazione durante il corso dell’anno.
Il rendiconto annuale, regolarmente approvato, deve essere debitamente trascritto nei libri sociali.
12. Scioglimento.
Lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio dell’associazione deve essere deliberato dall’Assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno due terzi degli aventi diritto.
In caso di scioglimento l’assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone gli eventuali compensi. Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
