Manifesto

Per una Rete della Partecipazione del Lazio

Manifesto

1. I Comuni e i Municipi di Roma sottoscritti, con la collaborazione delle Università e della Regione Lazio, assessorato al bilancio, alla programmazione economico-finanziaria, alla partecipazione, promuovono la costituzione della Rete della Partecipazione del Lazio, con lo scopo di valorizzare le esperienze partecipative già in essere sul territorio regionale e promuovere la partecipazione laddove essa non sia ancora sviluppata, anche predisponendo e mettendo a disposizione strumenti e modalità di partecipazione della società civile alle decisioni amministrative, secondo un approccio inclusivo.

2. Si registra negli ultimi anni una crisi della rappresentanza che appare evidente a tutti e che si traduce in uno scollamento tra i cittadini e le istituzioni, in una diffusa sfiducia da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni stesse, in una progressiva erosione degli spazi della democrazia, in una sempre più riconoscibile inadeguatezza delle forme di democrazia tradizionali, in una rilevante difficoltà a dare rappresentazione alle istanze dei cittadini e degli abitanti in genere. A fronte di queste difficoltà si stanno sperimentando percorsi politici e amministrativi che mirino a invertire tale tendenza, a costituire nuovi e costruttivi spazi di dialogo e incontro tra i cittadini e le istituzione, a sperimentare nuove forme di democrazia maggiormente inclusive e dove i cittadini e gli abitanti in genere possano svolgere un ruolo maggiormente protagonista, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo della cultura della convivenza tra diversità, della responsabilità collettiva, della costruzione del “bene comune”. Questa prospettiva è alla base della Rete della Partecipazione del Lazio.

3. Le esperienze di partecipazione e la sperimentazione di nuove forme della democrazia possono essere molto diversificate, ma in ogni caso superano le semplici forme della informazione, della consultazione, della negoziazione e della concertazione e mirano a sviluppare percorsi di massimo coinvolgimento dei cittadini, di stretta interconnessione con i percorsi politici, istituzionali e decisionali, di attivazione del protagonismo degli abitanti, di confronto critico delle diversità, di costruzione di visioni progettuali condivise e culturalmente fondate, di costruzione di un terreno comune di incontro e confronto. La Rete della Partecipazione del Lazio si impegna a far maturare la consapevolezza della complessità e della profondità di tali approcci alla partecipazione e a favorire la diffusione dei relativi criteri di organizzazione. La Rete della Partecipazione del Lazio si impegna, anche con l’aiuto dell’Università e di altri enti di ricerca, a sviluppare percorsi partecipativi sempre più adeguati a tali obiettivi.

4. La Rete della Partecipazione del Lazio opera nella coscienza delle difficoltà di organizzazione e di maturazione culturale delle amministrazioni, condivide tale situazione con gli abitanti e si impegna nella ricerca delle più adeguate forme di rinnovamento istituzionale e organizzazione amministrativa.

5. Oltre a diffondere l’approccio della partecipazione come modello di governance locale, la Rete intende ricercare metodi e percorsi che possano favorire l’allineamento e l’integrazione degli strumenti della partecipazione con quelli di programmazione, controllo, valutazione e rendicontazione adottati dalle amministrazioni.

6. Obiettivo fondamentale della Rete è quindi lo scambio di esperienze, la promozione della cultura della partecipazione presso tutti i soggetti, la formazione critica, la promozione di iniziative, il sostegno reciproco, la ricerca di percorsi istituzionali innovativi. La Rete, costruita “dal basso” dai soggetti proponenti e aderenti, si pone come coordinamento e confronto di “buone pratiche della partecipazione” sul terreno politico e amministrativo e avrà come sua principale utilità quella di creare un tessuto culturale e operativo della partecipazione basato sul confronto di esperienze, di proposte e di idee.

7. La Rete si pone come luogo di confronto, di dialogo e di proposta di esperienze sul piano politico e amministrativo e non intende avere una connotazione partitica.

8. Obiettivo della Rete è anche lo sviluppo di progetti e di rapporti istituzionali con altre istituzioni, anche a carattere sovraordinato, come la Regione, lo Stato e l’Unione Europea, soprattutto al fine di favorire lo sviluppo e la promozione di percorsi partecipativi di qualità.

9. La Rete organizza le proprie attività ed il proprio lavoro attraverso incontri periodici e gruppi di lavoro finalizzati ad affrontare le diverse tematiche ritenute interessanti e prioritarie. La Rete organizzerà annualmente un Forum sui temi della partecipazione.

10. E’ fondamentale lo sviluppo di un raccordo delle varie esperienze, di ascolto e di scambio di idee, anche perché le pratiche della partecipazione non possono offrire un modello univoco alle diverse realtà. E’ quindi importante il ruolo di un soggetto di ricerca, come le Università, sia dal punto di vista culturale che da quello operativo, che sappia contribuire ad individuare e validare adeguati “criteri della partecipazione”. La sperimentazione deve essere una caratteristica fondante della Rete, in quanto momento e luogo di raccolta, di confronto e di proposta.

11. La Rete è aperta all’adesione e alla partecipazione di tutti i soggetti interessati, a partire dalle amministrazioni locali del Lazio, poiché la varietà delle esperienze è un patrimonio fondamentale e perché l’obiettivo della Rete è proprio la diffusione della cultura della partecipazione. Per aderire alla Rete è però fondamentale la sperimentazione in atto di percorsi partecipativi riconoscibili come tali e l’impegno a svilupparli secondo criteri di qualità. Alla Rete possono quindi aderire i Comuni del Lazio, i Municipi di Roma, altri enti territoriali, soggetti della società civile (quali associazioni, consulte, ecc.), enti di ricerca, purché pratichino processi partecipativi.

12. In particolare, la Rete è interessata all’attivazione di una “scuola della partecipazione” per amministratori, cittadini e per altri soggetti interessati, e ad altre iniziative per lo sviluppo di conoscenze e competenze sui temi della partecipazione, anche a partire dalle scuole, e in generale per la diffusione della cultura della partecipazione. La Rete è inoltre interessata alla elaborazione di “Linee guida” che possano aiutare gli aderenti nello sviluppo di processi partecipativi e a favorire il coinvolgimento dei cittadini nella valutazione degli esiti e nella individuazione degli obiettivi di miglioramento di tali processi.

13. La Rete della Partecipazione del Lazio intende valutare e monitorare i processi di partecipazione dei Comuni per verificare e diffondere l’avanzamento delle esperienze in termini di impatti e risultati sul governo delle città anche al fine di realizzare un osservatorio degli enti locali partecipati in grado di offrire elementi di analisi e riflessione utili alla definizione degli strumenti più adeguati a governare la complessità e a cui amministrazioni e attori del territorio e della comunità scientifica possano agevolmente accedere. Attraverso l’osservatorio e le “Linee guida” la Rete della Partecipazione del Lazio potrà sviluppare un sistema di valutazione della qualità dei processi partecipativi attivati e da attivare.

14. I soggetti promotori della Rete della Partecipazione del Lazio valuteranno le forme istituzionali e amministrative più adeguate per la sua costituzione, e aderiscono al progetto “Per una Rete della Partecipazione del Lazio”.

manifesto Rete della Partecipazione del Lazio